8 marzo, assessore Manno contro i volantini Lega: “Vergognoso alimentare la paura strumentalizzando la libertà delle donne”
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SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’assessore Federica Manno in merito al volantino distribuito dalla Lega di Ceriano in occasione dell’8 marzo fuori dalla scuola media.
In occasione della Giornata internazionale della Donna, fuori dalle scuole medie sono stati distribuiti da attivisti della sezione Lega locale volantini dal contenuto grave e inaccettabile.
Nei volantini si contrappone una donna con il velo sotto la parola “oppressione” a una donna senza velo sotto la parola “libertà”, riducendo così la libertà femminile a una questione di abbigliamento e alimentando un messaggio tossico di contrapposizione culturale e religiosa.
Non basta. Nella parte posteriore, il volantino elenca una serie di iniziative presentate come “in difesa delle donne”, in realtà costruite attorno a stereotipi, paura e razzismo. Tra queste, il divieto del burqa, la cosiddetta legge contro lo “stupro di gruppo islamico” — una definizione vergognosa che alimenta odio e generalizzazioni e che nulla ha a che vedere con la religione islamica — e il consueto attacco alle cosiddette “teorie gender”, un termine che non esiste in alcun testo scientifico o educativo, ma che la propaganda politica ha creato per colpire chi promuove educazione al rispetto e alla diversità.
Strumentalizzare la libertà delle donne per alimentare paura e divisione è vergognoso. Farlo davanti a una scuola è intollerabile. Soprattutto in un luogo attraversato ogni giorno da bambine, ragazze e mamme che indossano liberamente il velo, per una scelta consapevole e libera. Guardare queste donne negli occhi e accostare la loro scelta a un simbolo di oppressione è un insulto alla loro dignità e alla libertà di tutte. Le scuole sono e devono restare spazi di libertà, conoscenza e crescita. È qui che bambine e bambini imparano a pensare con la propria testa, non a farsi spaventare da chi semina odio e bugie.
E c’è un elemento di ipocrisia che non può passare inosservato: la stessa forza politica che oggi parla di libertà delle donne fa parte di un governo che sta attaccando apertamente la libertà di scegliere se interrompere una gravidanza o meno. Lo sta facendo riducendo gli spazi di accesso all’aborto sicuro, introducendo figure esterne nei consultori, cercando di colpevolizzare chi sceglie per sé stessa. La Lega lo ha fatto quando amministrava il nostro Comune proclamando Ceriano paese pro-vita. La libertà delle donne non si difende con le mimose fuori dalle scuole, ma garantendo diritti e proteggendo la libertà di scelta in ogni ambito della vita.
Libertà significa scegliere per sé stesse, senza imposizioni di chi pretende di stabilire cosa sia giusto o sbagliato per una donna.
Come Amministrazione comunale, abbiamo scelto di celebrare la Giornata della Donna in modo completamente opposto: con la cultura e con esempi positivi. Abbiamo distribuito all’uscita delle scuole un pieghevole con il programma delle iniziative dedicate e un estratto dal libro Storie della buonanotte per bambine ribelli, raccontando le vite di donne straordinarie come Frida Kahlo, Margherita Hack e Maria Montessori. Donne che hanno cambiato la storia con il loro coraggio, il loro talento e la loro intelligenza, senza bisogno di discriminare nessuno.
La Giornata internazionale della Donna non è uno strumento di propaganda ma un’occasione per riflettere sui diritti, sulla libertà di essere sé stesse e sul rispetto reciproco.
Saremo sempre dalla parte di una scuola aperta, inclusiva e libera da qualsiasi strumentalizzazione politica. E continueremo a condannare con fermezza ogni tentativo di usare le donne come bandiera ideologica per alimentare divisione e odio.
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