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Cronaca

“Mensaleri” conquista Ceriano: grande partecipazione all’incontro con Wu Ming 2

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“Mensaleri” conquista Ceriano: grande partecipazione all’incontro con Wu Ming 2
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CERIANO LAGHETTO – Grande partecipazione venerdì sera alla biblioteca civica per l’incontro con Wu Ming 2, pseudonimo di Giovanni Cattabriga, tra i fondatori del celebre collettivo letterario Wu Ming nato a Bologna dopo l’esperienza di Luther Blissett. Poco meno di un centinaio di persone hanno preso parte alla presentazione di “Mensaleri”, ultima fatica letteraria dell’autore, appuntamento inserito nella rassegna culturale “Maledetta Primavera”, promossa dal Comune di Ceriano Laghetto insieme a Pro Loco Ceriano Laghetto, Helianto Associazione artistico-culturale, Wu Ming Foundation e Csbno

Ad aprire la serata è stato l’assessore Thomas Nisi presente con il sindaco Massimiliano Occa e alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale. Nisi ha portato i saluti dell’amministrazione comunale e ringraziato il pubblico per la partecipazione all’iniziativa.

Nel corso della serata Wu Ming 2, intervistato dai moderatori dell’incontro Alessandro Coerezza e Sara Battistini, ha accompagnato il pubblico dentro l’universo di “Mensaleri”, romanzo che intreccia memoria industriale, realismo sociale e dimensione fantastica. La vicenda prende avvio nel 1868, quando l’imprenditore Nazzaro Mensa acquista l’immaginaria isola di Parpai, lungo il fiume Leri, per costruirvi una grande cartiera. Attorno alla fabbrica nasce un villaggio operaio, Mensaleri, che nel libro diventa simbolo di un intero mondo del lavoro, delle sue speranze e delle sue contraddizioni.

L’autore ha raccontato la genesi del romanzo, spiegando il lungo lavoro di ricerca che ha accompagnato la scrittura. Per immaginare l’ambientazione del villaggio operaio ha visitato diversi luoghi simbolo dell’industrializzazione italiana, tra cui Crespi d’Adda e Metanopoli. Nel libro, accanto agli elementi storici e sociali, trovano spazio figure simboliche e visionarie come maghi, tarocchi e un suggestivo “teatro sociocosmico”, elementi che contribuiscono a rendere il racconto originale e stratificato.

La trama si sviluppa poi fino al 1995, quando l’epoca della famiglia Mensa appare ormai tramontata: la fabbrica è passata di mano più volte e le banche l’hanno lasciata morire nonostante scioperi e mobilitazioni operaie. È in questo scenario che compare Riniero, pronipote del fondatore, deciso a rilanciare il sito industriale con un ambizioso piano di rigenerazione. Un progetto che nel romanzo si muove continuamente tra speranza e ambiguità.

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Molto apprezzato anche il momento dedicato alla proiezione del documentario “Macchina continua”, incentrato sulla chiusura della cartiera di Fabriano. Un approfondimento che ha creato un forte collegamento con i temi affrontati nel libro: la fine di un certo modello industriale, l’aumento della precarietà e i cambiamenti nel mondo del lavoro contemporaneo.

La serata è stata animata anche dalla lettura, da parte di Chiara Angaroni e Martina Levato, di alcuni brani del romanzo, che hanno contribuito a coinvolgere ulteriormente il pubblico. Wu Ming 2 ha inoltre ricordato il significato del nome del collettivo Wu Ming, che in cinese può significare sia “cinque nomi” sia “senza nome”, a sottolineare la natura collettiva della scrittura e il rifiuto della figura dell’autore come protagonista assoluto. Un percorso culturale nato dopo l’esperienza del collettivo Luther Blissett, esperienza che ha segnato una stagione importante della controcultura italiana.

La serata si è conclusa con un lungo applauso e con un momento dedicato ai firmacopie, durante il quale molti partecipanti hanno potuto incontrare personalmente Wu Ming 2 e scambiare alcune impressioni sul romanzo. Un finale partecipato che ha confermato l’interesse del territorio per appuntamenti culturali capaci di unire letteratura, memoria sociale e riflessione civile.

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Redazione Groane
12 Maggio 2026
  • Cronaca
  • Groane

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