Cesano Maderno: a 50 anni dal disastro Icmesa prende il via il progetto “Seveso50”, il 12 luglio arriva Stefano Nazzi

CESANO MADERNO – Ricordare una delle pagine più drammatiche della storia del territorio per riflettere sul presente e guardare al futuro. Con questo obiettivo Cesano Maderno aderisce al progetto “Seveso50“, il percorso di iniziative dedicato al cinquantesimo anniversario del disastro dell’Icmesa, l’incidente industriale che nel 1976 segnò profondamente la Brianza e che ebbe ripercussioni destinate a influenzare anche la normativa europea in materia di sicurezza ambientale.
Ad annunciare il programma è stato il sindaco Gianpiero Bocca, sottolineando come il progetto voglia trasformare la memoria di quei fatti in un’occasione di approfondimento e crescita collettiva. Tra gli appuntamenti più attesi figura quello del 12 luglio nel giardino di Palazzo Arese Borromeo, dove sarà ospite Stefano Nazzi, giornalista e autore tra i più apprezzati del panorama nazionale. Nel corso dell’incontro Nazzi ripercorrerà la vicenda di Seveso attraverso il suo stile narrativo, che unisce rigore giornalistico e capacità divulgativa.
Le iniziative di “Seveso50” sono realizzate con il sostegno di Regione Lombardia e con il coinvolgimento di enti, istituzioni e realtà culturali e scientifiche del territorio. “Ricordare non significa soltanto celebrare un anniversario – ha evidenziato il sindaco Bocca – ma comprendere quanto quel drammatico evento abbia cambiato il nostro territorio e contribuito a costruire una nuova cultura della sicurezza, della tutela ambientale e della responsabilità collettiva”.
Secondo il primo cittadino, proprio da una delle ferite più profonde della storia locale è nato un percorso di rinascita che oggi rappresenta un modello riconosciuto anche a livello internazionale. Un’eredità che, a distanza di mezzo secolo, continua a trasmettere un messaggio di consapevolezza e attenzione verso le tematiche ambientali e la sicurezza delle comunità. Il progetto punta quindi a coinvolgere cittadini, studenti e associazioni in un percorso di memoria condivisa, affinché il ricordo di quanto accaduto nel luglio del 1976 possa continuare a rappresentare uno strumento di conoscenza e responsabilità per le nuove generazioni.
24062026