“Non è un rifiuto”: il comune di Cogliate sposa la campagna nazionale contro l’abbandono degli animali

COGLIATE – Il comune di Cogliate rinnova con forza il proprio impegno al fianco della campagna nazionale contro l’abbandono degli animali, un’iniziativa di sensibilizzazione attiva dall’8 giugno e destinata a proseguire per tutta la stagione estiva fino al prossimo 29 agosto 2026.
L’iniziativa ruota attorno a uno slogan diretto e d’impatto, “Non buttarlo via. Non è un rifiuto“, affiancato da un appello accorato rivolto a tutta la cittadinanza per sottolineare come l’animale abbandonato soffra, provi paura e cerchi solo amore. L’obiettivo primario è spingere l’opinione pubblica a una profonda riflessione sulla natura degli animali domestici, ricordando che non si tratta di semplici oggetti da usare e gettare una volta terminata la novità, bensì di esseri viventi dotati di spiccata sensibilità e bisogni precisi. Aprire la propria casa a un animale significa contrarre un impegno d’amore e responsabilità che dura per sempre, un principio fondamentale per arginare una piaga sociale che purtroppo non colpisce soltanto i cani, ma si accanisce con frequenza anche su gatti e piccoli animali da compagnia come criceti, conigli, porcellini d’India e tartarughe d’acqua.
Tra i momenti centrali della mobilitazione nazionale si sono inserite le giornate del 4 e 5 luglio scorsi, interamente dedicate al contrasto dell’abbandono. In quell’occasione, migliaia di volontari sono scesi nelle piazze di tutta Italia per promuovere la tutela degli animali e incontrare i cittadini. Attraverso il portale dell’Enpa è ancora possibile consultare la mappa delle iniziative sul territorio, incluse le piazze in cui è stata offerta la microchippatura gratuita per i propri animali grazie al supporto di Kippy, un passaggio fondamentale per garantire la tracciabilità e la sicurezza degli amici a quattro zampe.
La campagna intende fare chiarezza anche sui risvolti legali di questo fenomeno. L’abbandono di un animale rappresenta un vero e proprio reato punito severamente dal codice penale con l’arresto fino a un anno o con sanzioni pecuniarie e ammende che possono raggiungere i 10.000 euro. Per questo motivo, le istituzioni invitano a non voltarsi dall’altra parte di fronte a scene di inciviltà e a denunciare tempestivamente i colpevoli alle forze dell’ordine, rivolgendosi alle polizie locali, ai carabinieri o alla polizia di stato.
Quando si assiste a un abbandono è fondamentale raccogliere tutti i dettagli utili all’individuazione dei responsabili, a partire dal numero di targa del veicolo coinvolto. In situazioni d’emergenza o di potenziale pericolo per la pubblica incolumità è possibile contattare immediatamente il numero unico 112. Che si tratti di un cane vago e spaventato, di un gatto ferito carreggiata o di animali fuggiti che rischiano di causare incidenti stradali, la presenza di un animale vagante costituisce un rischio diretto per l’uomo e richiede l’intervento rapido dei soccorsi.
La lotta contro l’abbandono è una battaglia di civiltà che richiede il contributo attivo e consapevole di ogni singolo cittadino.
(foto d’archivio)
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