Note storico artistiche di Sergio Beato: i dazi di Saronno e l’appannaggio di Madonna Cecilia

SARONNO – Uno dei quadri più celebri dipinti da Leonardo da Vinci e sicuramente il ritratto di Cecilia Gallerani , realizzato nel 1489-90 che , dopo alterne vicende oggi si trova in Polonia nel museo Czartoryski di Cracovia. Il quadro mostra l’immagine dolcissima di una fanciulla raffigurata di tre quarti che tiene fra le braccia un ermellino tanto che viene definita anche dal nome di questo animale.
Cecilia è vissuta tra il 1473 e il 1536 ed è stata una damigella della corte sforzesca di Milano dove fu notata, ancor giovanissima, da Lodovico Sforza, detto il Moro, prima signore e in seguito duca di Milano, che se innamorò perdutamente. La loro relazione durò qualche tempo fino a quando il Moro “dovette” sposare una fanciulla del suo stesso rango: Beatrice dei duchi Este di Ferrara, matrimonio che fu celebrato a Pavia il 18 gennaio 1491. Qualche mese dopo, il 3 maggio 1491, nasceva il figlio, frutto della relazione tra il Moro e madonna Cecilia, al bimbo venne dato il nome di Cesare Sforza Visconti. Come si può ben immaginare la situazione era davvero un po’ complicata e l’ordine delle cose richiedeva che la relazione tra Cecilia e il signore di Milano fosse troncata. A malincuore il Moro decide di porre fine alla relazione con la Gallerani e pensò di assicurare un degno appannaggio alla ex amante regalandole il palazzo Carmagnola a Milano, conosciuto per noi oggi come la sede della fondazione del “Piccolo Teatro di Milano” in via Rovello; dotandola anche di un adeguato appannaggio per il suo sostentamento concedendole il diritto di riscuotere tutti i dazi, sulle merci, che venivano vendute a Saronno.
A questo proposito si deve precisare che Cecilia non ottenne il “feudo di Saronno “ come è detto in più parti e non fu mai insignita del titolo di contessa dello stesso luogo, ma com’è scritto nella lettera della cancelleria ducale, ebbe il diritto di riscuotere i dazi del borgo di Saronno. L’importante documento è conservato , tra le carte del cosiddetto “Archivio Zerbi” oggi di proprietà della Società Storica Saronnese. Anche Cecilia convolò a nozze con il nobile Ludovico Carminati di Brambilla detto il Bergamino signore di S. Giovanni in Croce non distante da Cremona e visse in quella che oggi è conosciuta come la villa Medici del Vascello in quel borgo cremonese. Cecilia fu una donna colta amante delle arti e delle lettere e nella sua dimora di S. Giovanni si circondò di artisti e letterati in una vera e propria piccola corte in provincia di Cremona, dove visse, probabilmente, fino al 1536.
Sergio Beato
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Ritratto di Cecilia Gallerani nota anche come La dama con l’Ermellino La damma dell’Ermellino dipinto da Leonardo da Vinci tra il 1489 -90.
Lettera della Cancelleria ducale datata nel castello di Vigevano il 18 maggio 1491 che condece a Cecilia Gallerani i dazi di Saronno.
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