Note storico artistiche di Sergio Beato: il matrimonio della Biscia e del Leone

Il 29 aprile 1696 a Milano nella chiesa di S. Pietro alla vigna, si celebrò il matrimonio tra la contessa Costanza Visconti e il conte Giuseppe Scipione di Castelbarco. Costanza era la sola figlia ed erede del conte Cesare III Visconti dei marchesi di Cislago perché il fratello più giovane di Costanza il marchese Teobaldo, il maschio che avrebbe dovuto garantire la discendenza alla famiglia si era fatto frate cappuccino; quindi solo Costanza avrebbe potuto generare dei figli per scongiurare l’estinzione della casata dei Visconti di Cislago. Lo sposo Giuseppe Scipione apparteneva ad una nobile e antica famiglia del Trentino i Castelbarco appunto, baroni di Gresta e signore dei quattro vicariati. Come tutte le casate nobili anche i due sposi avevano un proprio stemma di famiglia : il biscione ,(foto 1) per Costanza della famiglia Visconti, il leone rampante con la doppia coda intrecciata, (foto 2) per i Castelbarco della val Lagarina. La giovane sposa, di cui non sappiamo l’età, nel giorno del matrimonio, doveva garantire la discendenza al casato. Da quell’unione nacquero ben cinque figlioli: nel 1698 la primogenita Maria Giuseppina Elisabetta, nel 1700 venne alla luce Carlo Francesco Giuseppe , che in virtù del vincolo nuziale dei genitori fondeva i due cognomi Castelbarco-Visconti (foto3) in un’unica stirpe, il tanto sospirato maschio, che garantì la discendenza del casato. Nel 1703 nacque Elena Giuseppina Maria, nel 1704 Maria Teresa Sigismonda e da ultima, nel 1705 Maria Eleonora Giuseppina; anno fatidico quel 1705 perché venne a mancare anche la madre Costanza forse stremata se si considerano ben cinque gravidanze in sette anni. Gli anni in questione sono stati assai tormentati per la giovane famiglia Castelbarco-Visconti per i fatti che hanno coinvolto tutti gli stati d’Europa nella cosiddetta guerra di successione spagnola. Il 1 novembre 1700 moriva a Madrid il re Carlo II d’Asburgo sovrano di una buona parte del mondo allora conosciuto: la Spagna, le colonie d’oltre mare (dal Texas alla punta estrema dell’Argentina), Sicilia, Sardegna Napoli e Milano, i Paesi bassi spagnoli (Olanda e Belgio) la Borgogna, un impero immenso. l’Europa si dilaniò in una lunga guerra fra le maggiori potenze del tempo, prima si trovare un nuovo equilibrio tra gli stati. Milano, dopo più di centocinquant’anni di dominazione spagnola passava sotto il dominio dell’Austria a cui, da sempre, erano fedelissimi i Castelbarco. La giovane famiglia di Giuseppe Scipione cercava un luogo sicuro dove poter vivere tranquillamente, dopo diversi spostamenti tra Milano, il Trentino e Salisburgo. Tornata la pace il giovane conte Giuseppe Scipione e i suoi cinque figliuoli (Costanza morta nel 1705 era stata sepolta a Salisburgo), prese possesso anche dell’eredità della giovane consorte il castello di Cislago nel quale vivono ancora oggi i discendenti del matrimonio tra la biscia e il leone.
Sergio Beato
Dida: stemma Visconti, Castelbarco e stemma Castelbarco-Visconti
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