Data center Cesate, ultimi giorni per le osservazioni: come presentarle e cosa chiedere al Comune

CESATE – Mancano pochi giorni alla scadenza per presentare le osservazioni sul progetto del data center di Cesate. Il termine è fissato a giovedì 3 settembre alle 12 e l’appello arrivato durante l’incontro pubblico di venerdì 28 agosto è chiaro: chi ha dubbi, perplessità, richieste di chiarimento o vuole esprimere la propria contrarietà può farlo formalmente, mettendo nero su bianco la propria posizione e inviandola al Comune.
Le osservazioni riguardano il Piano attuativo dell’Ambito di trasformazione Ti1-Ti2-Ti6-Ti7, adottato dalla giunta comunale con la deliberazione numero 72 del 30 luglio 2026.
Durante la serata di venerdì è stato sottolineato più volte come questo sia uno degli strumenti a disposizione dei cittadini per intervenire nel procedimento prima dell’approvazione definitiva. Non si tratta soltanto di dichiararsi favorevoli o contrari: è possibile indicare un problema, evidenziare un aspetto ritenuto non sufficientemente chiarito e chiedere al Comune una verifica o una risposta precisa.
Proprio per facilitare la partecipazione è stato diffuso anche un modello semplice da utilizzare e personalizzare. L’indicazione è quella di spiegare che cosa emerge dagli atti o che cosa si ritiene non sufficientemente chiarito, perché il problema dovrebbe essere approfondito e che cosa si chiede concretamente al Comune.
Tra le possibili conclusioni suggerite nel modello c’è: “Chiedo pertanto che il Comune verifichi e approfondisca quanto sopra indicato prima dell’approvazione definitiva del Piano Attuativo e che si pronunci espressamente sulla presente osservazione”.
Su cosa si può presentare un’osservazione? I temi indicati sono numerosi. Si può intervenire sulla potenza elettrica richiesta e sulle nuove infrastrutture necessarie per alimentare il data center, sul sistema di raffreddamento, sul consumo e sulla provenienza dell’acqua.
Altri aspetti riguardano il rumore prodotto dai chiller e dai gruppi elettrogeni, il calore disperso e il possibile effetto sul microclima circostante, l’altezza dell’edificio e l’impatto paesaggistico.
Tra i temi proposti ci sono anche il consumo di suolo agricolo e l’applicazione della legge regionale Lombardia 11/2026, oltre alle valutazioni ambientali rinviate alla successiva Valutazione di impatto ambientale. È comunque possibile sollevare qualsiasi altro aspetto del progetto sul quale si ritenga necessario ottenere una risposta.
Per presentare l’osservazione vanno indicati nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale e un recapito e-mail o Pec. Occorre quindi inserire il tema che si vuole sottoporre al Comune, spiegare le proprie richieste, aggiungere data e firma e allegare una copia del documento di identità.
Come inviarla? L’osservazione può essere consegnata al Protocollo del Comune di Cesate oppure inviata via e-mail a [email protected] o tramite Pec a [email protected].
Il tempo a disposizione è ormai limitato: la scadenza è giovedì 3 settembre alle 12. L’invito emerso venerdì sera è quindi a utilizzare questi ultimi giorni per far arrivare formalmente al Comune contrarietà, dubbi, richieste di approfondimento e osservazioni sui diversi aspetti del progetto.
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