Lazzate, cala il sipario sulla Sagra della patata. Pizzi: “Tradizione, territorio, persone e tanto lavoro”

LAZZATE – Quattro giorni nel segno della cucina, della musica e della voglia di ritrovarsi nel borgo. Si è conclusa domenica la 21esima edizione della Sagra della patata di Lazzate, appuntamento ormai tradizionale del calendario autunnale cittadino. A tracciare in poche parole il bilancio della manifestazione è stata la vicesindaco Loredana Pizzi: «Tradizione, territorio, persone e tanto lavoro. Sono gli ingredienti della nostra Sagra della Patata». Una frase che mette l’accento anche sull’impegno organizzativo e sul contributo dei tanti volontari coinvolti nell’iniziativa.
La manifestazione si era aperta giovedì 24 settembre ed è proseguita sino a domenica 27. Cuore della festa è stata la maxi tensostruttura di oltre mille metri quadrati, trasformata in un grande ristorante nel quale sono stati proposti piatti legati alla patata e alla cucina tradizionale, dagli gnocchi alla pùlenta de pòmm, insieme al frico e ad altre specialità. Non è mancato l’intrattenimento serale. Il programma musicale aveva previsto l’apertura con il dj set di Christian Boselli, quindi la cover band delle Spice Girls, il ritorno dei The Funky Machine e, per la chiusura domenicale, una tribute band dei Bon Jovi.
Nel fine settimana alla sagra si sono affiancati anche i Mercatini d’autunno, con le caratteristiche casette in legno e gli espositori provenienti dalla Lombardia: spazio a prodotti tipici, salumi, formaggi, vini, liquori, artigianato e idee regalo. A Casa Volta è stata inoltre proposta la mostra “Forme di gioia”, dedicata alle bambole di cartapesta di Bice Moltrasio. Un fine settimana che ha dunque confermato la formula costruita negli anni a Lazzate: gastronomia e prodotti del territorio, ma anche spettacoli, mercatini e iniziative culturali, con il lavoro di associazioni e volontari a sostenere una manifestazione arrivata ormai alla sua 21esima edizione.
29092026