Mombello e progetto Artemis, dal centrosinistra nove proposte: “La rigenerazione porti benefici concreti alla città”

LIMBIATE – Nove proposte per fare in modo che il progetto Artemis per la valorizzazione dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Mombello e del Cral non rappresenti soltanto un importante investimento privato, ma produca ricadute concrete per Limbiate e per la comunità locale.
È il contenuto della lettera inviata ai vertici della Provincia di Monza e Brianza e al Comune di Limbiate dai consiglieri comunali Giancarlo Brunato di Limbiate Solidale, Cristina Ursino e Domenico Di Lucca del Partito Democratico, Michele Papa del Movimento 5 Stelle e dal consigliere provinciale Vincenzo Di Paolo di Brianza Rete Comune.
Al centro dell’intervento c’è il progetto presentato da Artemis Education per la valorizzazione di Mombello. I rappresentanti del centrosinistra chiedono che il futuro contratto di concessione contenga precise garanzie affinché l’operazione diventi «un’opportunità concreta e strutturata di rilancio per l’intera città», mettendo al centro le ricadute sociali e gli effetti sulle comunità locali.
I nove punti: dal canone di 250 mila euro agli spazi pubblici
La prima richiesta riguarda il canone annuo di 250 mila euro, che secondo i consiglieri dovrebbe essere reinvestito sul territorio per interventi con finalità sociali. Tra le priorità vengono indicate la manutenzione dei poli scolastici provinciali Agraria e Pacle, il restauro della chiesetta storica, la cura del parco di Villa Crivelli Pusterla e un piano condiviso per il decoro urbano.
Particolare attenzione viene riservata alla fruibilità degli spazi. Secondo il documento, il parco di Mombello e l’area dell’ex Cral dovranno conservare la propria funzione sociale, rimanendo a disposizione di famiglie, scuole e associazioni.
Viene inoltre chiesto di coordinare il nuovo accordo con Artemis Education con il comodato cinquantennale già esistente tra Provincia e Comune, evitando sovrapposizioni nella gestione degli impianti sportivi e del teatro.
Un altro punto riguarda proprio le strutture che saranno riqualificate. «Palestra, piscina coperta e teatro non dovranno configurarsi come spazi a uso esclusivo»: la proposta è di garantire una quota di utilizzo pubblico, prevedendo tariffe agevolate o gratuità concordate con gli enti locali.
Nell’ex Cral viene inoltre proposta la realizzazione di una vera e propria “Area Feste”, destinata alle iniziative e alla socialità cittadina.
Ambiente, scuole, studenti e metrotranvia
Il documento chiede anche un piano straordinario per il censimento, la manutenzione e la tutela del patrimonio arboreo di Mombello.
Ampio spazio viene riservato al rapporto con le scuole limbiatesi. I consiglieri propongono di inserire nel contratto l’obbligo per l’affidatario di sviluppare collaborazioni con gli istituti pubblici attraverso borse di studio, corsi di lingua in convenzione, scambi e progetti didattici rivolti non soltanto alle superiori, ma anche alle scuole elementari e medie. Viene inoltre ipotizzato un tavolo permanente dedicato all’orientamento e al sostegno dei giovani.
Lo sguardo si allarga poi alla futura metrotranvia Milano-Limbiate. In previsione della riattivazione del collegamento, il centrosinistra propone una riflessione sovracomunale sulla disponibilità di posti letto e di soluzioni abitative agevolate per gli studenti universitari, anche per prevenire possibili ripercussioni sul mercato degli affitti.
Il nono punto riguarda infine la formazione. I consiglieri ricordano la precedente proposta di realizzare un Its nei padiglioni Besta e De Santis, poi non accolta, e chiedono che il tema venga ripreso nell’ambito di una più generale riflessione sull’offerta formativa territoriale.
Brunato: “Mombello non diventi un’isola separata dalla città”
«Un’operazione di questa portata non può e non deve rimanere un’isola separata dal resto della città – sottolinea Giancarlo Brunato –. Il nostro obiettivo è far sì che la rigenerazione di Mombello porti un valore aggiunto tangibile alla vita quotidiana dei cittadini».
Brunato insiste soprattutto sulla tutela degli spazi e sull’utilizzo delle risorse: «Chiediamo tutele contrattuali chiare perché spazi storicamente vissuti dalla comunità, come il Cral, restino pienamente accessibili, e che le risorse economiche generate rimangano sul territorio per finanziare le scuole pubbliche e il decoro urbano».
Di Paolo: “Non soltanto valorizzazione economica”
Anche il consigliere provinciale Vincenzo Di Paolo pone l’accento sulla necessità di guardare oltre gli aspetti strettamente economici dell’operazione.
«La nostra azione si muove nel solco di una proposta politica costruttiva e lungimirante. La Provincia sta compiendo un passo importante, ma l’efficacia di questo piano si misurerà sulla capacità di inserirsi in una pianificazione strategica che non tenga conto soltanto dell’aspetto di valorizzazione economica del patrimonio».
Per Di Paolo è necessario «un coordinamento amministrativo forte» insieme a «tutele stringenti all’interno dell’accordo con l’affidatario», affinché il progetto possa realmente sviluppare un polo scolastico capace di produrre ricadute positive per l’intera collettività.
(foto Edio Bison: suggestivo angolo a Mombello)
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