Sicurezza, Corbetta (Lega) contro Le Monde: “Caricatura offensiva della città, chiedere sicurezza non è razzismo”

MONZA – Dura replica del capogruppo della Lega in Regione Lombardia Alessandro Corbetta al reportage pubblicato dal quotidiano francese Le Monde sulla situazione politica e sociale di Monza. Per l’esponente brianzolo del Carroccio, l’articolo offrirebbe una rappresentazione «ideologica e offensiva» della città, collegando il dibattito sulla sicurezza all’avanzata dell’estrema destra e al razzismo.
«Da quale pulpito arrivano certe lezioni – afferma Corbetta –. Proprio la Francia rappresenta uno degli esempi europei più disastrosi dei problemi provocati da decenni di immigrazione di massa e integrazione platealmente fallita». Il consigliere cita le tensioni nelle banlieue, la criminalità, la radicalizzazione islamica e gli episodi di guerriglia urbana verificatisi in Francia, sostenendo che quello francese non possa rappresentare un modello da seguire: «Qui non vogliamo seguire il modello Francia che è fallimentare e fuori controllo».
Corbetta rivendica quindi il diritto dei cittadini a porre il tema della sicurezza senza essere accusati di razzismo. «Monza e i monzesi meritano rispetto. Il reportage di Le Monde restituisce una rappresentazione ideologica e offensiva della nostra città. Respingiamo con forza questa caricatura».
Nel suo intervento il capogruppo leghista fa riferimento anche alla Curva Davide Pieri, citata nel reportage e definita da Corbetta «un orgoglio della nostra città». Poi torna sulle preoccupazioni espresse da residenti e commercianti: «Le famiglie, i commercianti e i pendolari che chiedono di vivere e lavorare tranquillamente hanno diritto a risposte concrete. Chiedere sicurezza, legalità e normalità non è razzismo».
Secondo l’esponente della Lega, in Lombardia si starebbero pagando le conseguenze di «anni di immigrazione fuori controllo», con fenomeni che Corbetta individua nelle baby gang, nei cosiddetti “maranza”, nella violenza giovanile e nella crescente percezione di insicurezza nelle città e nelle periferie.
Critiche anche nei confronti del centrosinistra monzese e del sindaco Paolo Pilotto. «Dal sindaco ci saremmo aspettati una difesa ben più netta di Monza di fronte alla caricatura offensiva che ne fa Le Monde – sostiene Corbetta –. Invece di liquidare come propaganda e razzismo le preoccupazioni sulla sicurezza, la sinistra dovrebbe ascoltare maggiormente ciò che arriva dai quartieri e dai cittadini».
Il consigliere regionale richiama infine l’identità economica e sociale della Brianza: «È terra di lavoro, imprese e comunità che contribuiscono ogni giorno a tenere in piedi l’economia e il Paese». Per Corbetta servono più controlli, certezza della pena, rimpatri per chi si trova irregolarmente in Italia e commette reati e «un’immigrazione regolata».
«Non vogliamo che Monza, la Lombardia e l’Italia diventino come certe realtà d’Oltralpe – conclude –. Vogliamo città sicure, ordinate e libere, dove chi arriva rispetta le nostre leggi e le nostre regole e si assimila alla nostra cultura. Se per Le Monde questa è “estrema destra”, per noi è semplicemente buonsenso».
26092026