CESATE – Sala gremita, con decine di persone in piedi malgrado le temperature infuocate, e un silenzio quasi assoluto durante gli interventi, anche nei passaggi più tecnici. Ha registrato una grande partecipazione la serata dedicata al progetto del data center di Cesate, organizzata venerdì 28 agosto nella sede del Circolo Arci di via dei Martiri.
All’incontro, presieduto da Francesca Paganini, hanno partecipato numerosi cittadini di Cesate m anche tanti residenti dei comuni limitrofi. Tra i presenti anche una delegazione di Origgio Democratica. Una partecipazione profonda e condivisa tanto che nel corso della serata, hanno firmato la petizione con cui si chiede la convocazione di un’assemblea pubblica sul progetto oppure hanno lasciato la propria adesione al nuovo comitato civico.
Proprio la costituzione del comitato ha aperto l’incontro. I promotori ne hanno illustrato finalità e modalità di partecipazione. L’obiettivo è raccogliere cittadini disponibili ad approfondire la documentazione, presentare osservazioni, seguire i prossimi passaggi amministrativi e mantenere alta l’attenzione sulle possibili conseguenze dell’intervento.
Nonostante il caldo nella sala, affrontato da molti partecipanti con ventagli improvvisati, il pubblico ha seguito con grande attenzione. Per buona parte della serata è rimasto un silenzio assoluto, anche durante gli interventi più complessi dedicati al funzionamento dei data center e alla situazione degli impianti già realizzati o progettati in Lombardia.
Durante l’incontro sono state spiegate le caratteristiche di queste grandi infrastrutture, utilizzate per ospitare server e sistemi informatici. Sono stati affrontati, tra gli altri, i temi del consumo energetico, dei sistemi di raffreddamento, del rumore, dei gruppi elettrogeni di emergenza e dell’impatto che strutture di queste dimensioni possono avere sul territorio.
Una parte della serata è stata dedicata nello specifico al progetto di Cesate e all’iter seguito negli ultimi anni riassunto da Roberto Della Rovere. Sono stati ricostruiti il passaggio nella commissione paesaggio, il confronto avvenuto in consiglio comunale e l’adozione del Piano attuativo da parte della Giunta il 30 luglio. Il progetto riguarda un data center da 100 megawatt previsto nell’area industriale di via Ruggero Leoncavallo, di fronte alla Coop.
I relatori hanno invitato i cittadini a utilizzare gli strumenti ancora disponibili, a partire dalla presentazione delle osservazioni, e a seguire con attenzione ogni nuovo atto pubblicato dall’Amministrazione.
Dopo le relazioni sono arrivati diversi interventi dal pubblico, con domande sulle conseguenze ambientali, sulle possibilità di azione e sulle prossime scadenze. Una partecipazione proseguita anche dopo la conclusione dell’incontro, con molte persone rimaste nella sede dell’Arci per firmare la petizione, chiedere informazioni e aderire al comitato.
Nel finale è intervenuto anche un rappresentante del comitato nato contro il data center di Bollate, che ha raccontato l’esperienza della mobilitazione portata avanti nel proprio territorio. “Non siamo riusciti a fermarlo, ma quanto meno a rallentarlo” ha spiegato, sottolineando l’importanza di intervenire tempestivamente, studiare gli atti e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini.
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