ROMA – Funerali di Stato questa mattina per l’ambasciatore d’Italia in Congo, il 43enne Luca Attanasio di Limbiate, ed il carabiniere della sua scorta, Vittorio Iacovacci, uccisi in un attacco avvenuto nelle vicinanze di Goma nel Paese centrafricano. Ieri sera l’arrivo delle salme all’aeroporto di Ciampino, oggi è stato il momento dell’addio “ufficiale” nella Basilica con i rappresentanti delle istituzioni. E’ stato un picchetto interforze ad attendere alle 9.30 all’esterno l’arrivo dei feretri avvolti nel tricolore, e che poi sono stati portati a spalle in chiesa dai colleghi di Iacovacci, i carabinieri del 13′ reggimento di Gorizia. Ad attenderli, nella basilica romana, anche il primo ministro Mario Draghi con – tra gli altri – i ministri Lorenzo Guerini, Luigi di Maio, Luciana Lamorgese, Giancarlo Giorgetti e i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati, oltre al sindaco di Roma, Virginia Raggi, seduti alla sinistra dell’altare, mentre a destra hanno trovato posto i famigliari di Attanasio e Iacovacci; la moglie Zakia con le tre figlie.

A celebrare il rito il cardinal Angelo De Donatis, vicario del Papa a Roma. “Sentiamo l’angoscia, perchè manca la pace tanto desiderata. Luca e Vittorio sono stati strappati da questo mondo dagli artigli di una violenza stupida e feroce, che non porterà alcun giovamento ma solo altro dolore; dal male viene solo altro male – ha detto il cardinale – Se questa è la fine degli operatori di pace, che ne sarà di tutti noi. Oggi piangere è doveroso. uniti al pianto di Zakia moglie di Luca, della promessa sposa di Vittoria, delle loro famiglie e della famiglia di Mustapha anche lui morto ci uniamo al pianto di tanti missionari, e dei congolesi che hanno avuto il loro aiuto, il pianto del Congo che vede ogni giorno morire i suoi figli”. A seguire anche la “preghiera del carabiniere”. All’uscita dei feretri della basilica, alle 10.40, l’applauso dei tanti cittadini presenti.

Prima della tumulazione della salma di Attanasio nel cimitero di Limbiate, sabato 27 febbraio, è previsto un ulteriore rito funebre, che si terrà al centro sportivo di Limbiate (dove è lutto cittadino) in via Tolstoj, celebrato dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini. L’ambasciatore (che era nativo di Saronno), con il carabiniere di scorta Iacovacci, originario di Sonnino nel Lazio, e l’autista congolese Mustapha Milambo sono morti la mattina di lunedì scorso quando sconosciuti hanno attaccato un convoglio del World food programme delle Nazioni unite.





(foto: alcune immagini tratte dalla diretta di Rai 1 del rito funebre)

25022021

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