SARONNO – “Tutti pronti a criticare Tosi, Guaglianone e Fagioli per il convegno in Villa Gianetti ma io ero presente e devo precisare che è stata una serata piacevole e tranquilla, fatta di sorrisi e strette di mano. Di certo non ero seduto in un’aula composta da razzisti ed antisemiti che inneggiavano a Hitler, all’istigazione all’odio e al non diritto dell’esistenza dello Stato ebraico”.

Sono le parole di Paolo Bocedi che torna a parlare del convegno a Villa Gianetti che ha provocato la contestazione dell’Anpi e dure prese di posizione.

In particolare Bocedi replica alle dichiarazioni di Francesco Banfi: “Non conosco il signor Banfi se non per una polemica da lui sollevata su ” sei di Saronno se” un mesetto fa sul problema Telos. Credo che troppo facilmente si accusi di “antisemitismo, di intolleranza, di razzismo e di istigazione all’odio. Quella sera a villa Gianetti ero presente per salutare i relatori e l’amico Andrea Colombo ex sindaco di Travedona Monate. Con Andrea in passato abbiamo organizzato moltissime iniziative contro la criminalità organizzata e contro il racket delle estorsioni fino alla giornata del 23 maggio 2019 in occasione della strage di Capaci davanti ad oltre 400 studenti attenti e sensibili sul problema della legalità e della mafia presente nelle nostre zone”.

E conclude: “Ero presente e non sono ne fascista, ne razzista e ne antisemita. Sono però deciso e fermo contro la presenza di delinquenti e di spacciatori di droga nella città in cui vivo dal 1974”.

21022020

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