SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la missiva della lista civica Obiettivo Saronno indirizzata al sindaco Alessandro Fagioli in merito alla situazione della Focris casa di riposo comunale.

Siamo venuti a conoscenza, tramite i canali di informazione, della preoccupante situazione che grava su una delle nostre Rsa territoriali, ovvero la Focris (Fondazione Casa Di Riposo Intercomunale Saronno Onlus), facente capo in via diretta al Comune di Saronno e ai Comuni di Ceriano Laghetto, Cislago, Cogliate, Misinto, Solaro e Uboldo.

Dal momento che la struttura è collocata in Saronno e in virtù del fatto che 5 componenti del Consiglio di Amministrazione su 11 risultano essere di Saronno, fra cui il presidente Mario Daniele Etro, riteniamo opportuno rivolgere a Lei quanto segue.

Nel leggere le notizie che si susseguono quotidianamente, risultato di varie fonti, sembrerebbe che in Focris si sia minimizzato il rischio di possibile infezione da Sars-Cov-2 (ceppo virale che comporta la sindrome Covid-19), nonostante il decreto-legge del 23 Febbraio 2020, n. 6, recante “misure urgenti in maniera di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19” e successive disposizioni attuative (si veda, per esempio, DPCM del 1 Marzo 2020).

Sono ormai, purtroppo, note all’opinione pubblica le immagini apparse, e da qualche giorno oscurate, sulla pagina Facebook della stessa Focris, che testimoniano assembramenti avvenuti all’interno della struttura in data 6 Marzo, in cui si decideva di “fronteggiare” la paura dell’imminente pericolo epidemiologico tramite l’iniziativa denominata con l’infelice termine “virusotto”, e in data 15 marzo, in cui si potevano vedere molti ospiti riuniti in una sola stanza.

Si sono susseguite testimonianze di una parente di un’ospite deceduta, di famiglie di degenti, di sindacati e, in ultimo, di un’operatrice socio sanitaria, dipendente della Cooperativa presente all’interno della Focris, che hanno evidenziato possibili negligenze, a volte dettate dalla consapevolezza di non seguire volutamente le procedure di tutela, nella salvaguardia degli ospiti e del personale.

Quanto sopra non avrebbe destato la nostra attenzione in maniera così rilevante, se non ci fosse stato, purtroppo, un seguito di dati allarmanti che , per come abbiamo appreso, evidenziano ad oggi numerose assenze per malattia da parte del personale medico, infermieristico e socio sanitario, ma soprattutto testimoniano tristemente il decesso di quasi 20 ospiti dal 1 Marzo, solo tre dei quali per accertata causa da Covid-19, poiché sono stati ricoverati in ospedale, dove è stato effettuato loro il tampone. Tutti gli altri decessi sono avvenuti all’interno della struttura, senza che sia stato effettuato alcun tampone.

Ci informano, inoltre, che vi siano altri ospiti in situazioni cliniche non ottimali. Questi numeri non sono neanche lontanamente paragonabili alla media di decessi in tempi precedenti al Covid-19 che, fortunatamente, era di gran lunga inferiore.

In virtù di quanto sopra descritto e considerato quanto da lei comunicato in data 9 aprile ad una testata giornalistica locale, ovvero di essere in attesa di risposta da parte di Focris di una relazione dettagliata, senza entrare in merito alla veridicità di quanto appreso dai mezzi di informazione, riteniamo opportuno che, in qualità di primo cittadino, riferisca riguardo gli accorgimenti adottati in Focris dal 23 febbraio, la situazione attuale di ospiti e personale interno, quanto possa essere esposta, nell’eventualità di un’emergenza sanitaria in Focris, tutta la cittadinanza (ricordiamo che Saronno risulta essere la terza città in provincia di Varese per numero di contagi), e, infine, quali provvedimenti intenderebbe prendere, in caso risultassero delle inadempienze dall’entrata in vigore del decreto e successive disposizioni attuative inizialmente menzionate.

RingraziandoLa anticipatamente e certi di una Sua celere risposta in merito, La salutiamo cordialmente.

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