SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera aperta inviata da un saronnese all’Amministrazione comunale e alla Saronno Servizi (e alla nostra redazione) in merito al nuovo sistema di “esonero” dal pagamento della sosta in piazza Mercanti dei cittadini saronnesi.

La vicenda è nota: il sindaco Alessandro Fagioli ha deciso di rendere a pagamento la sosta in piazza dei Mercanti ma solo per i non saronnesi. Saronno Servizi ha così creato un sistema di registrazione che consenta ai saronnesi di posteggiare gratuitamente.

Nella sua lettera aperta il cittadino parte dalla necessità non solo di effettuare la registrazione sul sito di Saronno Servizi ma anche di iscriversi ad Easypark (il sistema di pagamento della sosta tramite app) per poter usufruire della sosta gratuita. Una doppia iscrizione che lascia spazio a molti dubbi tanto che il saronnese annuncia l’intenzione di effettuare una segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali e a quello Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
E conclude con una proposta per una diversa gestione del pagamento della sosta risolutiva su diversi fronti.

Ecco il testo integrale della missiva.

Gentile Direttore,
mi scuso per il disturbo ma ritengo necessario segnalare quanto chiaritomi da Saronno Servizi S.p.A. circa la fruizione gratuita del parcheggio di Piazza dei Mercanti a Saronno. Come cittadino residente nel comune di Saronno ho provveduto alla registrazione sul sito indicato, anche sugli organi di stampa, convinto che tale operazione fosse sufficiente per fruire della gratuità del parcheggio nella piazza.
Ieri, con mia grande sorpresa, ho intuito dalle locandine presenti nella medesima piazza che, per godere dell’agevolazione, sarebbe stato necessario effettuare un’ulteriore registrazione tramite apposita ed unica app con la finalità di indicare ora di arrivo e di uscita dal parcheggio.
Premesso che le indicazioni consentono solo di intuire tale ulteriore obbligo, mi sono premurato di scrivere alla Saronno Servizi che, con cortese tempestività, mi ha confermato l’obbligo di registrazione all’unica app attualmente operativa aggiungendo un riferimento alle valutazioni tecniche necessarie per verificare la possibilità di integrazione per le altre APP utilizzabili per il pagamento digitale della sosta. Facendomi notare, inoltre, che pur necessitando di un’ulteriore registrazione nessuna delle operazioni per i residenti richiede un pagamento. Infatti, nel caso l’utente non dovesse più utilizzare il conto Easy Park questo può essere chiuso senza difficoltà ottenendo la restituzione di quanto eventualmente ricaricato sul borsellino.

Quest’ultima precisazione è preoccupante sotto due profili accomunati dalle criticità legate alla tutela della privacy: perché un’altra registrazione per l’utilizzo di un’app che, oltre ai dati personali, richiede l’indicazione di un conto di addebito o la creazione di un borsellino elettronico a garanzia di pagamenti futuri ma, in questo caso, non dovuti?
Perché l’avvio del sistema non ha ricompreso gli altri gestori di pagamento della sosta, già attivi nel territorio del comune di Saronno, il cui logo è ricompreso nella locandina affissa da Saronno Servizi e pubblicata sul sito della medesima società? (Attenzione, tali app possono essere utilizzate per pagare il parcheggio nella Piazza ma non per fruire della gratuità!).

Forse per troppa fretta? La delibera con la quale si è stabilito di rendere a pagamento il parcheggio nella piazza dei Mercanti era già datata e, forse, qualcuno avrebbe potuto chiedere ragione circa il possibile danno erariale per la mancata riscossione della relativa tariffa?
Le disposizioni previste dal Regolamento sulla protezione dei dati personali Gdpr 2016/679 (come recepito dal D.lgs. 10 agosto 2018, n. 101) non sono state tenute in considerazione con particolare riguardo alla proporzionalità e alla ridondanza del trattamento dei dati personali considerato che gli stessi sono oggetto di doppia registrazione per la medesima finalità (ottenimento della gratuità del parcheggio). Al Garante per la protezione dei dati personali, cui mi rivolgerò, la dovuta valutazione.

Inoltre, privilegiare un unico operatore del settore rispetta la normativa sulla concorrenza? All’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, cui mi rivolgerò, la dovuta valutazione.

Ma veniamo alla soluzione a costo quasi zero per l’ente e a costo zero per i cittadini, che si sarebbe potuta adottare: il sistema rilevazione targhe, in possesso della polizia locale del comune di Saronno, avrebbe potuto assolvere allo scopo senza prevedere alcuna registrazione mediante l’utilizzo delle telecamere o dei palmari in possesso degli agenti. Il tempo di risposta, circa il dato del proprietario o locatario del veicolo, è immediato.
Non sono a conoscenza del sistema in uso presso la polizia locale; certamente è in funzione il Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti (SCNTT) reso disponibile dal Ministero dell’Interno attraverso il quale è possibile tracciare, in tempo reale, il transito dei veicoli ai fini, fra gli altri, del controllo della circolazione stradale e, conseguentemente, dell’assolvimento anche degli obblighi tariffari previsti sul territorio di competenza.
Perché non si è adottata una misura così semplice e con costi estremamente ridotti, visti i finanziamenti erogati per il relativo allestimento? I cittadini residenti, per beneficiare della gratuità, non avrebbero avuto bisogno di alcuna registrazione e non avrebbero dovuto accendere alcun conto o borsellino elettronico cui appoggiare l’attivazione dell’utenza presso qualsiasi gestore del pagamento soste.
Mi scuso se mi sono dilungato ma mi è parso opportuno offrire spunti di riflessione ai cittadini saronnesi e non saronnesi circa le implicazioni di una misura che, già di per sé, è nata male e sta proseguendo peggio.

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