
“Epicuro ha vinto”: Michele Pinto mette a confronto il filosofo con Freddie Mercury, Einstein e Gandhi
SENIGALLIA – Da Mae West a Freddie Mercury, da Einstein a Sant’Agostino, passando per John Lennon, Shakespeare, Gandhi e persino un proverbio marchigiano. Epoche, storie e mondi lontanissimi, ma idee sorprendentemente vicine a quelle formulate da Epicuro oltre duemila anni fa. È da questa curiosa convergenza che nasce “Epicuro ha vinto”, l’incontro in programma martedì 25 agosto alle 21,15 all’Auditorium San Rocco di Senigallia, nell’ambito della serata extra del Festival Epicureo.
A proporre il viaggio tra filosofia, cultura e vita quotidiana sarà Michele Pinto, fondatore e organizzatore del Festival Epicureo dal 2019, alla sua seconda partecipazione alla manifestazione anche nelle vesti di relatore.
Il punto di partenza è semplice: un’idea può dirsi davvero vincente non soltanto quando viene citata e tramandata, ma quando persone lontane nel tempo e nello spazio arrivano autonomamente alle stesse conclusioni. È quanto accade, secondo il percorso proposto da Pinto, con molti dei principi del pensiero di Epicuro.
Un esempio è la celebre frase attribuita a Mae West: “Si vive una volta sola. Ma se lo fai bene, una volta è abbastanza”. Un pensiero che richiama la leggerezza con cui Epicuro affrontava il tema della morte. Non una citazione o un’imitazione, ma una convergenza tra esperienze e sensibilità lontane secoli.
Il riferimento a Mae West assume anche un significato particolare. Nel mondo antico la filosofia era generalmente preclusa alle donne, mentre il Giardino fondato da Epicuro rappresentò una significativa eccezione, aprendosi anche alla presenza femminile. Ritrovare secoli dopo un’idea simile nelle parole di una donna diventa quindi uno degli esempi scelti per raccontare l’attualità del pensiero epicureo.
Durante l’appuntamento del 25 agosto Pinto proporrà ventitré confronti tra frasi di Epicuro e citazioni di personaggi che, nei secoli successivi, sono arrivati a conclusioni analoghe probabilmente senza avere un rapporto diretto con gli scritti del filosofo di Samo.
Al centro ci saranno temi universali: la morte e la felicità, la sobrietà e i desideri, la libertà e l’amicizia. Gli accostamenti attraverseranno epoche e discipline: Freddie Mercury e Michel de Montaigne, John Lennon e Machiavelli, Einstein e Sant’Agostino, Shakespeare e Gandhi. Ci sarà spazio anche per un proverbio della tradizione marchigiana che presenta una sorprendente corrispondenza con un pensiero formulato da Epicuro nel IV secolo avanti Cristo.
La serata inizierà alle 21,15 all’Auditorium San Rocco di Senigallia. L’ingresso è libero.
L’appuntamento ha anche un legame con Saronno. Michele Pinto è infatti una conoscenza di lunga data de ilSaronno: Vivere Senigallia, testata da lui fondata, è gemellata con il nostro giornale e negli anni non sono mancate collaborazioni, occasioni di confronto e iniziative condivise, anche nell’ambito di Anso, l’Associazione nazionale stampa online di cui Pinto è oggi presidente. Nel 2022 l’editore senigalliese era stato anche a Saronno per partecipare alla festa per i dieci anni online de ilSaronno. Un rapporto che continua nel tempo e che porta anche sul nostro territorio uno sguardo sulle iniziative culturali nate a Senigallia.