SARONNO – La nuova palazzina X2 che si affaccia su via Amendola e sarà pronta dopo la primavera e l’Amministrazione comunale vorrebbe accogliere lì diversi tipi di fragilità: anziani che non riescono a vivere più da soli, disabili alla ricerca di un’autonomia, genitori separati alle prese con problemi economici. Realtà da coniugare cercando di eliminare le solitudini, sfruttando le sinergie e con un mix di spazi condivisi e privati di cui dovrà occuparsi un gestore d’esperienza con il coinvolgimento dei servizi sociali.

Questo il progetto sulla carta presentato ieri era in consiglio comunale dall’Amministrazione, con dirigenti e funzionari vista l’assenza per motivi di lavoro dell’assessore alla partita Gianangelo Tosi.

Molte le perplessità sollevate dalle minoranze. Il consigliere comunale Paolo Riva (Ui) ricorda come la realizzazione dell’X2 fosse inserito nel contratto di quartiere che avrebbe dovuto riaccendere il Matteotti ed invece anche qui si perde l’occasione di creare spazi comuni e di creare situazioni per far crescere le reazioni. Se Francesco Banfi solleva dubbi sulla modalità di presentazione della delibera e su alcuni informazioni troppo fumose e troppo chiare i consiglieri del Pd Francesco Licata e Rosanna Leotta chiedono garanzie sull’esperienza del gestore per evitare che l’arrivo di fragilità così diverse e complesse in una realtà come quella del quartiere Matteotti possa diventare un problema invece che una risorsa. Riassume tutto una domanda del consigliere Franco Casali ([email protected]): “Nessuno è contrario al fatto che l’edificio venga usato per fini sociali ma la bozza è molto confusa e soprattutto si uniscono criticità diverse senza fornire risposte sulle modalità su cui si pensa di gestirle”.

Non manca una querelle sull’emendamento proposto da Licata e sul successivo di Veronesi ed anche uno sfogo proprio del capogruppo leghista autore di un paio interventi decisamente sopra le righe.

15022020

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