SARONNO – Non si placa la polemica sul patrocinio concesso al convegno organizzato da Agire in Comune martedì sera in Villa Gianetti. A sollevare una nuova criticità, dopo la contestazione di Anpi, il consigliere comunale di [email protected] Franco Casali.

Il numero unico della civica parte da un excursus sulle norme cittadine: “Il consiglio comunale del 25 ottobre 2018 approvò all’unanimità tre regolamenti separati per l’iscrizione di associazioni in un registro comunale, la concessione di spazi, la concessione di patrocini ad associazioni. Tali regolamenti, oggetto di lungo confronto in commissione e dibattito in consiglio, furono approvati dopo la lunga polemica nata in città a seguito della concessione di patrocinio ad una manifestazione organizzata da un’associazione non saronnese, Wolf of the Ring“.

Casali fu profetico: “Nel mio intervento in consiglio comunale feci presente tra le altre cose che era positivo il fatto che fosse estremamente esplicitato tutto l’iter ossia che prima l’associazione si iscrive all’Albo delle Associazioni e poi chiede per la manifestazione, l’evento e quant’altro, l’eventuale sponsorizzazione, o meglio, patrocinio”.

“Evidentemente – rimarca Casali – neanche questi regolamenti molto strutturati hanno evitato il ripetersi di quanto avvenne con Wolf of the Ring“. E lo dimostra carte alla mano: “La lettera standard a firma del sindaco per la concessione del patrocinio al convegno “Ambiente e Servizi Sociali”, 11 febbraio 2020 é indirizzata ad “Agire Comune” ovvero ad un’associazione non registrata a Saronno, diversamente da quanto previsto all’Art.4 1. a) del Regolamento comunale per la concessione di patrocini.

Casali continua rimarcando le vicende legate all’estrema destra che hanno coinvolto il moderatore della serata non che numero uno di Agire Comune.

Da qui la richiesta: “Sindaco non conosce i regolamenti che la sua stessa maggioranza ha voluto o li conosce e preferisce ignorarli? Quando un’associazione e una persona non di Saronno le chiedono il patrocinio di una manifestazione, non fa alcuna verifica per sapere chi ci sta dietro, o l’ha fatta e le va bene così?”.

13022020

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